Non so dire cosa mi aspettassi dal neo Presidente del Consiglio nel suo discorso alle Camere per la richiesta di fiducia al suo “nuovo governo”.
Forse nulla.
Forse per questo sono apparso sorpreso, anche positivamente da quanto è stato riferito ai Parlamentari italiani tra ieri ed oggi.
Renzi ha imparato molto dopo lo streaming con i grillini ed i pesci in faccia ricevuti.
Ha imparato che la politica d’oggi senza idee nè ideologie (purtroppo) è fatta di comizi permanenti, frasi ad effetto,bella presenza e nient’altro; proprio il terrento a lui più congeniale.
Devo dire che non mi è capitato spesso di ascoltare qualcuno “chiedere la fiducia” parlando alla gente fuori del palazzo delle politica; non mi è capitato mai in effetti di ascoltare un Presidente del Consiglio incaricato non dire nulla di programmatico ai Parlamentari nel momento in cui chiede loro la fiducia.
Non mi è sembrato vero ascoltare un politico, segretario del mio partito, non dire nulla di politico.
Questo forse è quello che non mi è piaciuto, visto che sono molto legato al dettato della costituzione ed ai bellissimi rituali della Politica; non mi piacerebbe infatti vedere questa Repubblica dai mille difetti e molto invecchiata trasformarsi repentinamente in una forma presidenziale molto rischiosa per la democrazia interna nostra.
Quello che mi è piaciuto invece è la freschezza, il coraggio e la spregiudicatezza; non pensavo che Renzi mostrasse la sua baldanza fino a questo punto.
Mani in tasca, approccio da belva aggressiva, iPhone e slang al seguito ha scarrellato tutto il repertorio imparato alle primarie dello scorso anno contro il vecchiume (anche culturale va detto) che gli siedeva davanti.
Certo a livello politico per me rimane un reazionario qualunque ma oggi, nel tempo del “tutto uguale, tutto alla stessa maniera” il suo è parso un vero atteggiamento rivoluzionario.
Un pò Grillo un pò Berlusconi prima maniera (senza l’ombra nera della mafia e del conflitto di interessi), Renzi attira molto più di quel che in realtà merita.
Queste le mie impressioni.
Avrei voluto commentare un discorso politico ma non sono riuscito a trovare nulla per cui valga seriamente la pena spendere una minima analisi critica.
A parte il fatto che attendo a casa mia la dichiarazione dei redditi precompilata entro giugno 2014, faccio gli auguri Renzi ed al PD che, forse, ha trovato quel “Re Mida” che ha sempre sognato, un mr. B. di centro-sinistra.
Ad maiora.
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