
Questo è il testo dell’intervento che io, i miei colleghi consiglieri, il Presidente ed il Direttore Amministrativo abbiamo sentito di consegnare agli organi di stampa dopo le infamanti accuse operate ai nostri danni ed ai danni dell’Ente pubblico che amministriamo e rappresentiamo da parte del Vice Presidente apparse sulla gazzetta del mezzogiorno del 27/12/2013.
Tengo a Precisare che ho dato mandato ad un legale per proteggere al meglio la mia dignità personale evidentemente lesa dai fatti descritti in quelle assurde accuse non dimostrate nè mai dimostrabili.
" … fin dal momento dell’insediamento del CDA dell’ASP Casa di Riposo "Regina Margherita" gli sforzi quotidiani si sono concentrati sulla volontà di garantire un futuro più certo a questa struttura che opera nel contesto cittadino barlettano dal lontano 1885 grazie allo spirito di sacrificio ed abnegazione di molti gentiluomini che ci hanno preceduto nell’amministrare questa creatura che ha potuto offrire un pasto, un letto, un tetto a chi non lo aveva.
Il gioco di squadra ed il buon senso che hanno guidato da sempre la gestione dell’ASP purtroppo da tempo non hanno trovato seguito, anche per contrapposizioni del tutto personali, le quali hanno portato recentissimamente ad infangare l’ottimo lavoro collegiale che il presidente, i sottoscritti Consiglieri ed il Direttore Amministrativo hanno svolto sin dal loro insediamento.
In nessun modo tali contrapposizioni, di cosa bassa natura, devono e possono avere delle ripercussioni sulla immagine, sull’etica, sulla gestione e sulla liceità degli atti posti in essere dall’ente pubblico che amministriamo.
E’ sorprendente che il Vice Presidente, non essendo conscio del suo ruolo, si chieda a mezzo stampa e forse anche retoricamente quali siano i criteri per le assunzioni nella casa di Riposo; dinanzi a ciò si rimane esterrefatti!
Atteso che lo stesso, rifacendosi ad esclusive necessità personali, ha ritenuto opportuno nel recente passato rappresentare l’ASP senza alcun mandato ricevuto dal consiglio, creando danni economici alle già fragili casse dell’Ente.
Riteniamo doveroso rispondere alle inesatte domande poste dal Vice Presidente.
E’ un fatto noto che la amministrazione dell’ASP Casa di Riposo “Regina Margherita” ha voluto esternalizzare il servizio di assistenza agli ospiti, mediante un bando di gara ad evidenza pubblica, aggiudicato alla società cooperativa sociale Insieme.
E’ un fatto noto che la cooperativa aggiudicataria ha assunto dal 1 novembre 2013 la gestione del personale che opera all’interno della struttura, salvaguardando i livelli occupazionali preesistenti, per esclusiva volontà dell’amministrazione dell’Ente.
E’ un fatto noto che in seguito al mancato superamento del periodo di prova da parte di un collaboratore, il 29 novembre scorso la cooperativa si è trovata di fronte alla necessità di affrontare questa situazione di emergenza ed ha scelto in piena autonomia di incaricare, per un periodo temporaneo di 30 giorni una persona che già svolgeva attività di volontariato presso la Casa di Riposo.
Il brevissimo periodo di sostituzione, risultato poi inferiore ai 30 giorni, ha consentito alla cooperativa stessa, la quale gestisce tutto con competenza e puntualità di individuare un operatore sociosanitario per la suddetta sostituzione.
Nè allora, nè ora, nè mai sono state fatte pressioni da parte del Presidente, dei sottoscritti Consiglieri e del Direttore Amministrativo nei confronti della cooperativa sociale Insieme che opera con assoluta autonomia, trasparenza e professionalità…”
Il Presidente: Vito Ruggiero Damato
I Consiglieri: Gaetano Damato, Michelangelo Acclavio, Raffaele Lanotte
Il Direttore Amministrativo: Vincenzo Picardi
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